Aforismi Oriana Fallaci


 

               

 

Oriana Fallaci

  • Signor Cavaliere, noi due non ci amiamo. Si sa. Ma il comportamento che quella gente tiene verso di Lei è così incivile, così insopportabile, così ributtante, quindi offensivo per la libertà e la democrazia, che a portarvi un benché minimo e involontario contributo mi vergognerei.
  • Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.
  • Perché loro [i fondamentalisti islamici] hanno qualche cosa che noi non abbiamo ed è la passione. Hanno la fede e la passione. Nel male, in negativo, ma l’hanno. Noi non l’abbiamo più, l’abbiamo persa, la nostra forma di società ha inaridito l’animo, ha inaridito il cuore della gente. Perfino nei rapporti amorosi c’è meno passione. In quanto alla fede, nel nostro mondo è una parola quasi sconosciuta. Loro sono più stupidi di noi ma sono profondamente appassionati, dunque più vitali. Perfino la guerra, che è un atto di passione ? passione in negativo, la ferocia, il sangue ?, è diventata sterile, pulita. Questa mancanza di passione si riflette nella nostra vita quotidiana perché, al posto della passione, abbiamo il benessere, la comodità, il raziocinio. Tutto quello che siamo è frutto di raziocinio, non di passione.
  • Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
  • Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell’ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico. Il fanatismo è il primo nemico della libertà di pensiero. E a questo credo io mi piegherò sempre, per questo credo io pagherò sempre: ignorando orgogliosamente chi non capisce o chi per i suoi interessi e le sue ideologie finge di non capire.
  • La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.
  • Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne. [...] È dopo aver vinto quella sfida che ti senti così vivo. Vivo quanto non ti senti nemmeno nei momenti più ubriacanti di gioia o nei momenti più travolgenti d’amore.
  • Sono qui per spiegare quanto è ipocrita il mondo che si esalta per un chirurgo che sostitusce un cuore con un altro, e poi accetta che migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vengano mandati a morire, come vacche al macello, per la bandiera.
  • Una volta nato non ti dovrai scoraggiare, dicevi: neanche a soffrire, neanche a morire. Se uno muore vuol dire che è nato, che è uscito dal niente, e niente è peggiore del niente: il brutto è dover dire di non esserci stato.
  • E quest’Italia, un’Italia che c’è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.
  • Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita.
  • Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre.
  • Il coraggio è fatto di paura.
  • La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.
  • Essere mamma non è un mestiere, non è nemmeno un dovere: è solo un diritto tra tanti diritti.
  • Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare.
  • Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
  • Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.
  • Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai.
  • Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
                  

 



409 total views, 2 views today

Senza l'esperienza e una buona dose di umiltà, la scrittura -sia in prosa che in poesia- rimane puro estetismo. Senza essersi fatti le ossa attraverso uno «studio matto e disperatissimo» non si raggiungerà mai la capacità di dare un fondamento logico al linguaggio idoneo ad ogni situazione. L'adagio che afferma come «non si nasca imparati» ha questo sapore.

La redazione

Ciò che il pubblico critica in voi, coltivatelo. Quello, siete voi.

Jean Cocteau

Leave a Reply

Bad Behavior has blocked 9942 access attempts in the last 7 days.

Leggi anche...close