Cantami il tempo che resta
Bagna di miele
questo tempo secco
che lascia il vento dentro
e le canzoni fuori.
E’ adesso
il tempo di cantare
e poco importa
se il canto nostro
passerà attraverso
l’anima bucata
e uscirà dall’altra parte.
L’importante
è che le voci nostre
rimangano attaccate alle pareti
per il tempo che rimane.
Che questo passaggio
da tutte le parti
faccia canto
anziché acqua.
42 total views, 1 views today
Tutti i possono esprimere il proprio parere, anche i lettori occasionali. I voti sono espressi in forma ANONIMA, per questo motivo la redazione non si ritiene responsabile delle votazioni insufficienti. Il sistema tiene conto di chi ha già espresso il proprio giudizio non permettendo il doppio voto.

The Cantami il tempo che resta by Alessandro Moschini, unless otherwise expressly stated, is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.














ciao Alessandro,
leggo la tua poesia come un inno alla vita. Parli di un “tempo secco che lascia il vento dentro e le canzoni fuori” , vi è la denuncia di un tempo arido, privo di vitalità -le canzoni-, ma pieno di confusione -il vento-. E’ proprio questo il momento di cantare, di esprimere la propria vitalità, di progettare, di costruire, pur consci di un limite nel nostro fare.
Grazie per la poesia
Claudio