Giornalismo
‘Chi’, ‘che cosa’, ‘dove’, ‘quando’, ‘perché’, ‘come’.
Sono le fatidiche “W” del giornalismo anglosassone, gli elementi caratteristici di ogni notizia, cinque in origine (tutti con l’iniziale W)
WHO? = Chi? (di ci si parla?)
WHERE? = Dove? (dove è avvenuto il fatto?)
WHEN? = Quando? (in quale tempo è avvenuto il fatto?)
WHAT? = Che cosa? (di quale evento si parla?)
WHY? = Perché? (quali sono le cause e gli scopi dell’evento?)
- Vediamo come metterle in pratica
La presentazione nella parte iniziale dell’articolo di informazioni precise e complete che permette di catturare l’attenzione del lettore e cogliere gli elementi di maggiore rilievo.
Nella parte informativa il linguaggio deve essere semplice, chiaro, conciso, incisivo, facilmente comprensibile e contenere:
a) ove possibile, frasi nominali (per es. “rapina-beffa: tutte le banconote erano false”; “A centinaia di metri di profondità i minatori cileni resistono”).
b) Uso della paratassi, cioè frasi brevi, lineari, prive di subordinate, che utilizzano preferibilmente il modo indicativo (“poche ore prima della manifestazione sindacale la beffa: nel pomeriggio l’azienda assume nuovi lavoratori nella filiale di Milano”).
c) Uso di termini concreti e comprensibili a un largo pubblico e spiegazione di eventuali termini stranieri o di difficile comprensione.
Per quanto riguarda la parte argomentativa, sull’uso dei connettivi, tenendo presente che nell’articolo è necessario essere incisivi ed essenziali, quindi le argomentazioni o i commenti devono brevi e concisi
Dove possibile è opportuno anche inserire domande o esclamazioni, perché aiutano a mantenere viva l’attenzione del lettore e a coinvolgerlo emotivamente.
Per rafforzare la presentazione di un concetto, in alcuni casi, si può usare la tecnica della ripetizione.
- IL TITOLO
- Struttura dell’articolo
La struttura base di un articolo può essere così riassunta:
a) Introduzione
Contenente l’attacco, detto comunemente lead (in inglese = guida), che ha la funzione di apertura e mira a catturare l’attenzione del lettore.
Nell’attacco, di lunghezza variabile, è già contenuta in sintesi tutta la notizia. L’esposizione nel lead è molto rapida e sintetica.
b) Parte centrale (suddivisa in due momenti):
– Contenente la presentazione della notizia, che viene completata con tutte le informazioni necessarie, che si ricavano dalla regola delle cinque W. Il linguaggio usato deve essere agile, preciso e accattivante, per riuscire così a catturare l’attenzione del lettore.
– Contenente il blocco, cioè la parte dove la notizia viene commentata, vengono esposte le eventuali tesi e argomentazioni, vengono riportati, eventualmente anche, pareri di esperi.
Il linguaggio usato deve essere chiaro, e soprattutto convincente.
c) Conclusione
Contenente una breve chiusa cioè una considerazione che concluda l’argomento.l linguaggio usato deve essere essenziale e asciutto perché contiene il succo del discorso
E LA SCALETTA, ce la vogliamo dimenticare?
Dopo il “cosa”, il “come”, dopo aver scelto le informazioni da utilizzare, dobbiamo stabilire l’ordine in cui disporle per prepararci a scrivere nelle migliori condizioni. Occorre stilare un progetto narrativo. Tale progetto si chiama scaletta e consiste in un elenco delle informazioni, disposte nella sequenza che vogliamo dar loro.
Un articolo è anche un racconto. La disposizione dei particolari non è quindi un fattore neutro, ma l’elemento che può conferire forza al testo e calamitare l’attenzione del lettore dall’inizio alla fine.
La scaletta è uno strumento impiegato in quasi tutti i generi di scrittura e la sua preparazione è disciplinata da regole precise.
Nel giornalismo, naturalmente, non si possono indicare norme generali per una struttura perfetta. Questo perché ogni notizia ha caratteristiche diverse da tutte le altre. Bisogna, per esempio, considerare che i criteri di leggibilità di un testo giornalistico sono influenzati da fattori che vanno al di là della semplice buona scrittura (e questo differenzia un articolo da un terna) e quindi di una accurata stesura della scaletta di preparazione.
Ci sono alcune indicazioni da tener presenti nella fase di preparazione della nostra scaletta.
1)La prima riguarda la coerenza del testo. Ogni notizia deve essere centrata su un solo argomento, messo a fuoco e chiarito fin dall’inizio. Quando stendiamo la scaletta, la prima cosa da fare è dunque quella di identificare il nucleo, l’elemento più importante, il “protagonista” della. notizia.
Occorre poi cercare gli elementi che garantiscano un’armonia narrativa. L’articolo deve stendersi con naturalezza, senza salti bruschi. Ogni frase deve richiamare quella precedente e preparare quella successiva.
2)Un ruolo decisivo viene giocato dai rapporti causa-effetto, attorno ai quali ogni fatto tende a dispiegarsi in modo quasi autonomo. Dopo aver detto, per esempio, che un palazzo è bruciato, bisogna subito scrivere se ci sono morti o feriti (l’effetto), e, subito dopo, cosa ha scatenato l’incendio (la causa).
Una volta si raggruppavano i particolari meno importanti nella parte finale del pezzo; in questo modo, se mancava spazio ed il pezzo era molto lungo, si tagliavano gli ultimi capoversi. Oggi, l’assegnazione degli spazi è più precisa ed è più raro che si debba procedere a tagli. Quindi, preparando la scaletta per il nostro pezzo, occorrerà distribuire le informazioni in modo equilibrato lungo tutto il testo. L’articolo deve istruire, il lettore deve trovare ad ogni capoverso qualcosa che lo stimoli ad andare avanti.
Occorre imparare a sentire il ritmo dell’articolo, la sua capacità di tenere alta la tensione.
La scaletta più semplice, infine, è quella cronologica: si raccontano i fatti nello stesso ordine in cui sono avvenuti. Richiede meno abilità, ma è certo meno brillante. E’ importante che si inizi con un elemento interessante, fornendo i punti essenziali della notizia, poi il racconto può procedere in vari modi. Si può partire dalla conclusione e raccontare la storia a ritroso; si può impostare la scaletta con una struttura circolare in cui la fine del racconto si ricongiunge all’inizio; sì può utilizzare una sorta di “montaggio alternato” raccontando in parallelo due fatti che ad un certo punto si congiungono e diventano la stessa notizia..
Conclusione:
Nella stampa italiana l’attenzione alla scrittura è sempre più importante. Riflettere un momento sulla scrittura giornalistica può servire a scrivere bene e a leggere meglio. Naturalmente, ogni volta che sarà possibile, sarà meglio ascoltare le notizie direttamente dalle voci dei protagonisti per poi riflettere sulle scelte lessicali o su come impostare il lavoro.
Qualcuno forse vorrebbe nascondersi dietro “l’istinto“, senza accettare di sezionare il corpo della sua scrittura.
Sintassi e retorica, ‘senso della notizia’ e gusto del racconto: sono tutti là, sulla pagina scritta, in attesa di spiegarci le regole del loro gioco
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