Il dialogo
A Te Papà
Flusso del grembo di mia madre
liquido amniotico che porta alla Vita
c’è una via per uscire
tardi…tardi
ormai Tardi.
-Fatti prendere le mani
gioire con te.
-Sono morto.
-Non è vero. Che stupida finzione è questa?
Vieni. Ti porto con me.
Avremo la pace
un Amore.
Ti amo ma l’incubo mi strozza.
-Mi ami? Perché lo dici solo adesso?
-Può bastare. Mi è importante che tu lo sappia.
Cuore che batte oscilla risuona
daccapo risento parole vissute
non basta la mia cimosa di ferro
io premo perché tu possa uscire
non fingo stavolta lo giuro
accarezzo i capelli bagnati
i tuoi occhi che sanno di me
cocci di bottiglia
e piango ma non sentirmi
è passato.
Vieni sul mio petto e racconta
i garofani impazziti
la guerra
le amicizie sospese
e il nemico che ti prese
Incompreso
nel Nulla.
-Possiamo? – Sì adesso!
-Non è…tardi? – No, non lo è!
- Vieni! Rituffami in quel grembo
e comincia a raccontare.
By: Maria Campeggio
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Gentile Maria
sia come autore ospite che registrato, sono concessi 2 post al giorno ma devono contenere UN (1) solo testo ciascuno.
Grazie per voler condividere la tua scrittura con noi
Concordo con Cristina.