Pensiero dominante


L’iniziativa ” Un libro per Pensiero dominante” è terminata.  La redazione tutta ringrazia gli Autori  -registrati e Ospiti- per la gran mole di testi inviati, nondimeno per la massiccia e sentita partecipazione con la quale hanno aderito ad un’iniziativa tanto complessa.

“Pensier che innanzi a me sì spesso torni…” vuole essere un ringraziamento, particolare e  personale, della redazione di PiV a tutti gli autori che hanno aderito con tanto entusiasmo all’iniziativa ” un libro per pensiero dominante” .

Si specifica che questo EBOOK non è l’antologia cartacea ” Pensiero dominante” di prossima realizzazione, ne sostituirà quella pubblicazione in alcun modo

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Leggi anche:  La poesia eroica di Giacomo Leopardi

LEGGI BANDO

  •  Testi selezionati

Mariella Mulas  - Fiore del deserto

Luigia Paglia - Uno spicchio di luna 

Mario Bazzoli –  Grazia

Fabio Amato -  Tempesta

Antonio Carano – Tornano i miei giorni

Lina Pace - Essenza di primavera

 Laura DiVincenzo - S’arrende

Tombacco Carla – Si scolora il mondo

Ndr. Tutti i testi vincitori di ” un libro per Pensiero Dominante” sono stati scelti tenendo conto sia della filosofia leopardiana, ma anche delle note moderne di pessimismo attuale, di rottura, nel contesto perfettibile del nostro mondo e della nostra società.

 Le recensioni realizzate nella precedente edizione primaverile, sono state MODIFICATE integralmente da per essere inserite ex novo nel libro” Pensiero dominante”quindi,  per il momento le precedenti versioni, sono state rimosse da questo spazio.

- Cerco di dirti - di  Rolin’s heart 

-Mi manchi - di Giovanni Gentile

La casa sul fiume –  di Nunzio Buono 

- Parole - di fabirob

- Non viene in pacedi Roberto Massaro

- Al canneto di Michele Prenna

-Notturno - di Cristina Dorigo

- Ingenuità - di Paula Becattini

Testi fuori tema non facenti parte del progetto editoriale 

Dicevi di niente e parlavi al silenzio di Nunzio Buono

-Cose Così [di uva bianca] di  Manuela Verbasi 

A mia madre - Maurizio Minniti 

Una luce splenderà - di Annarita Mastrangelo

Anima di Elena Codemi 

Silenzi e boati di Pina Veroli (una poesia)

- Sassi del passato -  di Enrica Carzaniga

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Senza l'esperienza e una buona dose di umiltà, la scrittura -sia in prosa che in poesia- rimane puro estetismo. Senza essersi fatti le ossa attraverso uno «studio matto e disperatissimo» non si raggiungerà mai la capacità di dare un fondamento logico al linguaggio idoneo ad ogni situazione. L'adagio che afferma come «non si nasca imparati» ha questo sapore.

La redazione

Ciò che il pubblico critica in voi, coltivatelo. Quello, siete voi.

Jean Cocteau

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