Acrostici
Un acrostico (dal greco tardo akróstichon, composto di ákros, «estremo» e stíchos, «verso») è un componimento poetico in cui le lettere o le sillabe o le parole iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase, a loro volta denominati acronimo.
In origine l’acrostico aveva probabilmente una funzione magica. Si possiedono esempi di acrostici già in composizioni sacre babilonesi, esempi di acrostici dell’antichità sono alcuni Salmi della Bibbia, i cosiddetti “Salmi alfabetici” in cui l’inizio di ogni verso presenta, nell’ordine, tutte le lettere dell’alfabeto (Salmi 25, 34, 119).
I più antichi esempi di acrostici in greco risalgono ad Arato e a Nicandro; vi sono numerosi acrostici tra gli epigrammi dell’Antologia Palatina e nell’opera di Dionisio il Periegeta.
Nella letteratura latina, Cicerone testimonia che Ennio fu autore di acrostici; più tardi gli argomenti in versi delle commedie di Plauto, presentano in acrostici il titolo delle commedie stesse. Fra i poeti cristiani, acrostici furono composti da Commodiano nelle sue Instructiones. La tradizione dell’acrostico continuò nel Medioevo e poi nella letteratura italiana: molto famoso è l’acrostico costituito dai capoversi delle terzine dell’Amorosa visione con cui il Boccaccio dedicò l’opera a Maria d’Aquino.
- Veglia
Vagammo forse vittime del sonno…
E dal fondo di notti di memoria
Già ci sfiorava
La verità, per crescita di buio,
Il dolore assopito che ritorna…
Anima, non saprò mai calmarti?
- O Notte
O dolce amica, siediti un momento
Nell’ora credula, quando la quiete
O il fatuo rapimento
Trasporta il murmure d’anime spoglie
Tra i familiari oggetti…
E tua è l’ombra che dà peso ai nomi.
- Casa mia
Cercato in me ti ho a lungo,
Amore che non può essere mai detto,
Speranza, fiore, canto,
Astro incarnato nell’umana tenebra.
M‘avresti consolato
In quest’ora voraginosa appeso
Al tuo filo di ragno.
E ritorna a distendersi la notte,
Con dolcezza di primi passi, quando
Ogni terrena voce fa naufragio
Fai come me.
Esita, rifletti.
Raramente la pazienza
Mente al paziente.
Attendi che Wiles
Ti tragga d’impiccio. …
Ridi! Ancora manca,
In questa dimensione
Essenzialmente umana,
Modo per catturarti.
Abbiamo usato
Nasse di tutto l’alfabeto:
Non serve neppure la Zeta. …
Già, la verità è all’inizio,
Ontologico Dio,
E non alla fine Del ragionamento. Eppure, indecidibile, Lascia che ti consumi. … L’ Unica Che Insiste Ancora … Mentre Umberto Suona Io Cambio Aria … Sono Troppo Offesa. Rimarrò Incazzata Eternamente
NOMI …
- Agata
A-ncora
G-ongoli
A-l
T-entare
A-nagrammi
- Alberto
A-nche
A-tteggia L-a
L-a B-anca
B-occa E’
E R-iserva
R-ide Tua
T-ronfio O-ra
O-gniora
- Aldo
A-nnichilisce
L-e
D-onne
O-gnora
- Alvise
A-ma
L-a
V-inaccia
I-n
S-enso
E-steso
- Angela
A-ssale
N-uovi
G-iullari
E
L-i
- Antonio
A-ccorato N-elle T-enzoni O-tinato N-elle I-ngegneristiche O-pere
- Antonella
A-ncora A-ncora A-stuta N-on N-on N-el T-i T-i T-enere O-ccorre O-ccupi O-ccupati N-egare N-uocere N-oi E-ta E-ta E-vitando L-eziosa L-eziosa L-e L-ibellula L-a L-unghe A-ntonella A-mmetti A-ttese
- Caterina
C-uriosa C-ome A-scolti A-cutamente T-utto T-i E E-sprimi. R-imiri R-esci I-ntorno I-nsieme N-oi N-aturale Ammaliando Arguta
- Claudio
C-erca L-avorare A-nche U-sando D-otte I-nterrogazioni O-gnora
- Donatella
D-ai D-eve O-ra O-rdinare N-on N-on A-ffannarti A-cconsente T-enta T-itubanze E-ssere E-ppure L-ibera L-ei L-asciati L-egge Andare Anima
- Elena
E-rmetica E L-asci L-ei E-ntusiasmi E-ta’ N-ell’ N-ostra A-rmadio A-mica
- Elisa
E-limina L-a I-nstabilità S-enza A-rretrare
- Filippo
F-a I-nquisizioni L-egali I-n P-rincipio P-er O-gnuno
- Gianfranco
G-enio I-nsonne A-ffamato N-on F-inisce R-icercare A-ncora N-ei C-uori
- Giulia
G-ioisci I-n U-na L-ieta I-ndole A-michevole
- Ivana
I-nsegna V-erbi A N-eo A-nglosassoni
- Lina
L-a L-ei I-ncludi I-nvece N-egli N-on A-mici A-mmonisce
- Lino
L-ui I-nsonni N-oi O-bbiga
- Paola
P-rova P-ensa A-ncora A O O gni L-ascia L-avoro A-ndare A-ttentamente
- Paolo
P-erito A-d O-gni L-avoro O-bbligato
- Pasquale
P-are A-rrabbiarsi S-olo Q-uando U-n A-ltro L-o E-saspera
- Roberta
R-isulta O-nestamente B-rava E R-iesce T-urbare A-stanti
- Rossella
R-iesce O-stinatamente S–opportare Strani E L-imitati L-avoratori A-strusi
- Stefania
S-embra T-emere E F-a A-nche N-oi I-nsicuri A-nzitempo
- Stefano
S-nocciola T-ecnologie E F-unzionalità A N-oi O-gnora
- Tiziana
T-u I-ntendi. Z-itta I-ntuisci A-nima N-ostra A-ttonita
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