Tre poesie di CHARLES BUKOWSKI

nov 14, 2010 by

divisorio dorato

UNA POESIA È UNA CITTÀ

Una poesia è una città piena di strade e tombini
piena di santi, eroi, mendicanti, pazzi,
piena di banalità e roba da bere,
piena di pioggia e di tuono e di periodi
di siccità, una poesia è una città in guerra,
una poesia è una città che chiede a una pendola perché,
una poesia è una città che brucia,
una poesia è una città sotto le cannonate
le sue sale da barbiere piene di cinici ubriaconi,
una poesia è una città dove Dio cavalca nudo
per le strade come Lady Godiva,
dove i cani latrano di notte, e fanno scappare
la bandiera; una poesia è una città di poeti,
per lo più similissimi tra loro
e invidiosi e pieni di rancore…
una poesia è questa città adesso,
cinquanta miglia dal nulla,
le 9.09 del mattino,
il gusto di liquore e delle sigarette,
né poliziotti né innamorati che passeggiano per le strade,
questa poesia, questa città, che serra le sue porte,
barricata, quasi vuota,
luttuosa senza lacrime, invecchiata senza pietà,
i monti di roccia dura,
l’oceano come una fiamma di lavanda,
una luna priva di grandezza,
una musichetta da finestre rotte…

una poesia è una città, una poesia è una nazione,
una poesia è il mondo

e ora metto questo sotto vetro
perché lo veda il pazzo direttore,
e la notte è altrove
e signore grigiastre stanno in fila,
un cane segue l’altro fino all’estuario,
le trombe annunciano la forca
mentre piccoli uomini vaneggiano di cose
che non possono fare.

 

Vomito di donna

avevamo circa 14 anni, io,
Baldy e Norman,
eravamo seduti nel parco
del quartiere
a bere birra rubata
attorno alle dieci di sera.

poi vedemmo un’auto accostare
al marciapiede.
si aprì lo sportello e una donna
si sporse e vomitò
in strada.
ne lasciò andare un bel
carico.
per un pò retsò lì.
poi venne fuori dalla auto
e s’avviò nel
parco.
zigzagava
un poco.

“è sbronza” disse
Norman “scopiamocela”

“ok” dissi io

“ok” disse Baldy

avanzava
nel parco
sbilenca.
era massiccia
ma giovane
belle tette
belle gambe
traballante sui
tacchi a spillo.

“me la faccio”
disse Baldy

“me la faccio”
disse Norman

allora ci vide
seduti sulla panca

“oh”disse

venne più vicino
attonita

“oh siete solo dei
bravi ragazzi…”

“che ne dici di un drink
baby?” chiese
Norman

“oh no, ho bevuto
troppo, mi sento
uno schifo, ho
litigato col mio
uomo…”

ondeggiava
alla luce della luna.

“cos’ha lui che
non ho io?”
chiese Norman.

“non esagerare”

“vieni qui baby
ho qualcosa da
mostrarti”
disse Baldy

“me ne vado”
disse
lei e fece per
allontanarsi

Baldy saltò su
(mezzo sbronzo)
per seguirla

“ho qualcosa
per te baby”

la donna si mise
a correre
e Baldy
dietro

quando provò
ad acchiapparla
mancò la presa, urtò
contro le sue grosse
chiappe e cadde
nell’erba.

la donna raggiunse
l’auto
accese e
sparì in fondo
alla strada.

Baldy
tornò
camminando
verso di noi

“merda, che troia”

sedette con noi
sulla panca
agguantò la sua lattina
e buttò giù
un gran sorso

“ne voleva
eccome se ne
voleva” disse

“hai fegato
Baldy”dissi io

“pensi che
tornerà?” chiese
Norman

“sicuro” disse Baldy
“vuole questo
uccellone
che ho in tasca.”

non credo che nessuno di noi
pensasse di vederla tornare
ma sedemmo lì
a bere birra
e ad aspettare.

eravamo tutti
vergini
ma allora ci sentivamo
dei portenti
lì seduti a fumare
svuotando lattine di
birra.

più tardi saremmo tutti
andati a casa a
masturbarci
pensando alla donna
nelo parco
baciando la sua bocca al whisky
le sue gambe alte
alla luce della luna
mentre
la fontana del parco
sputava
acqua
e i nostri genitori
dormivano
nell’altra camera da letto
stanchi di
tutto.

§

‘Primo amore

un tempo
quando avevo 16 anni
c’era solo qualche scrittore
a darmi speranza
e conforto.

a mio padre non piacevano
i libri e
a mia madre neppure
(perchè non piacevano al babbo)
specie i libri che prendevo io
in biblioteca:
D.H. Lawrence
Dostoevskij
Turgenev
Gorkij
A. Huxley
Sinclair Lewis
e altri.

avevo la mia camera da letto
ma alle 8 di sera
bisognava filare tutti a nanna:
“il mattino ha l’oro in bocca,”
diceva mio padre.

poi gridava:
“LUCI SPENTE!”.

allora mettevo la lampada
sotto le coperte
e continuavo a leggere
sotto la luce calda e nascosta:
Ibsen
Shakespeare
Cechov
Jeffers
Thurber
Conrad Aiken
e altri.

mi offrivano una opportunità e qualche speranza
in un posto senza opportunità
speranza,
sentimento.

me la guadagnavo.
faceva caldo sotto le coperte.
qualche volta fumavano le lenzuola
allora spegnevo la lampada,
la tenevo fuori per
raffreddarla.

senza quei libri
non sono del tutto sicuro
di cosa sarei diventato:
delirante;
parricida;
idiota;
buonannulla.

quando mio padre gridava
“LUCI SPENTE!”
son sicuro che lo terrorizzava
la parola ben tornita
e immortalata
una volta per tutte
nelle pagine migliori
della nostra più bella
letteratura.

ed essa era lì
per me
vicina a me
sotto le coperte
più donna di una donna
più uomo di un uomo.

era tutta per me
e io
la presi.

Henry Charles Bukowski Jr., detto Hank (Andernach, 16 agosto 1920 – San Pedro, 9 marzo 1994), è stato un poeta e scrittore statunitense. Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri.

Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, costellata da frequentissime esperienze sessuali, da rapporti tempestosi con le persone. Una vita dedita inoltre alle scommesse ippiche, all’ozio e all’autodistruzione.

Il suo nome è stato spesso associato al movimento della Beat generation a causa del suo stile informale e dell’atteggiamento anticonformista verso la letteratura, ma lui non si è mai identificato come un “Beat”.

Un critico ha descritto i suoi libri come “una pittura dettagliata di certe fantasie maschili tabù: lo scapolo disinibito, solitario, antisociale, e totalmente libero”, un’immagine a cui tentò di conformarsi con occasionali letture pubbliche di poesia in cui si comportava da pazzo, e con un modo di fare scandaloso alle feste.

Romanzi

  • Post Office (1971) Guanda 1999, TEADUE su licenza Guanda 2001 ISBN 88-502-0001-3
  • Factotum (1975) SugarCo 1975, TEADUE su licenza Guanda 1999 ISBN 88-7818-610-4
  • Donne (Women, 1978) SugarCo 1980, Guanda 1995, TEADUE su licenza Guanda 1998 ISBN 88-7818-468-3
  • Panino al prosciutto (Ham on Rye, 1982) Guanda 2000, TEADUE su licenza Guanda 2002 ISBN 88-502-0207-5
  • Hollywood, Hollywood! (Hollywood, 1989) Feltrinelli 1990
  • Pulp. Una storia del XX secolo (Pulp, 1994) Feltrinelli 1995 ISBN 88-07-81364-5Racconti
  • Taccuino di un vecchio porco (Notes of a Dirty Old Man, 1969) Feltrinelli 1980, pubblicato anche come Taccuino di un vecchio sporcaccione, Guanda 1999 ISBN 88-8246-198-X
  • Storie di ordinaria follia (parte di Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Feltrinelli 1975
  • Compagno di sbronze (parte di Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Feltrinelli 1979 ISBN 88-07-80978-8
  • Svastica (racconto singolo non presente nelle edizioni italiane di Storie di ordinaria follia e Compagno di sbronze) (tratto da Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness, 1972) Millelire Stampa Alternativa 1994
  • A sud di nessun nord (South of No North, 1973) SugarCo 1973, pubblicato anche come Storie di una vita sepolta
  • Musica per organi caldi (Hot Water Music, 1983) Feltrinelli 1985 ISBN 88-07-80992-3
  • Niente canzoni d’amore (Septuagenarian Stew: Stories and Poems, 1990) TEADUE su licenza Guanda 2004 ISBN 88-502-0548-1
  • Confessioni di un codardo (Confession of a Coward, 1995) Guanda 1997, TEADUE su licenza Guanda 2000 ISBN 88-7818-715-1
  • Azzeccare i cavalli vincenti (Portions from a wine-stained notebook, 2008) Feltrinelli 2009 ISBN 88-07-70215-0

Poesia

  • L’amore è un cane che viene dall’inferno (Love is a Dog from Hell, 1977) SugarCo 1978, Guanda 2003
  • Poesie (1955-1973) (raccolta di poesie tratte da It Catches My Heart in Its Hand (1963), Crucifix in a Deathhand (1965), At Terror Street and Agony Way (1968), Days Run Away Like Wild Horses Over the Hills (1969), Mockingbird, Wish Me Luck (1972) e Burning in Water Drowning in Flame: Selected Poems 1955-1973 (1974) a cura di Vincenzo Mantovani), Mondadori 1979
  • Los Angeles 462-0614. Poesie. Introduzione di Giorgio Mariani ; postfazione di Alex MacQuarrie. – Roma : Savelli , 1982.
  • Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere (You Get So Alone at Times That It Just Makes Sense, 1986) Minimum fax 1999
  • Notte imbecille (prima parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1993
  • Non c’è niente da ridere (seconda di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1996
  • Nato per rubare rose (terza parte di The roominghouse madrigals: early selected poems 1946-1966, 1988) SugarCo Edizioni 1997
  • Le poesie dell’ultima notte della Terra (Last Night of the Earth Poems, 1992), Minimum Fax 2004, cofanetto che raccoglie quattro volumi:
  • Si prega di allegare 10 dollari per ogni poesia inviata, Minimum fax 2000
  • Evita lo specchio e non guardare quando tiri la catena, Minimum fax 2002
  • Seduto sul bordo del letto mi finisco una birra nel buio, Minimum fax 2002
  • Spegni la luce e aspetta, Minimum fax 2003
  • Le ragazze che seguivamo (poesie tratte da Betting on the Muse: Poems & Stories, 1996) Guanda 2001
  • Quando eravamo giovani. Poesie (prima parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 1999
  • La canzone dei folli. Poesie II (seconda parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 2000
  • Il grande. Poesie III (terza parte di Bone Palace Ballet, 1997) Feltrinelli 2002
  • Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore (prima parte di Open All Night, 2000) Minimum fax 2006
  • Santo cielo, perché porti la cravatta? (prima parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2003
  • Quando mi hai lasciato, mi hai lasciato tre mutande (seconda parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2004
  • I Cavalli non scommettono sugli uomini (e neanche io) (terza parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2004
  • Sotto un sole di sigarette e cetrioli (quarta parte di The night torn mad with footsteps, 2001) Minimum Fax 2005
  • E così vorresti fare lo scrittore? (prima parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way che contiene componimenti tutti postumi 2003) Guanda 2007
  • Una notte niente male (seconda parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way, 2003) Guanda 2008
  • Cena a sbafo (terza parte di Sifting through the Madness for the Word, the Line, the Way, 2003) Guanda 2009

Altro

  • Shakespeare non l’ha mai fatto (Shakespeare Never Did This, 1979) (diario di viaggio) Feltrinelli 1996 ISBN 88-07-81399-8
  • L’ubriacone (sceneggiatura del film Barfly) SugarCo 1991
  • Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle. Fernanda Pivano intervista Charles Bukowski, Feltrinelli 1997 ISBN 88-07-81410-2
  • Il Capitano è fuori a pranzo (The Captain Is Out to Lunch and the Sailors Have Taken Over the Ship, 1998) (diario con illustrazioni di Robert Crumb) Feltrinelli 2000 ISBN 88-07-81707-1
  • Urla dal balcone. Lettere, Volume primo (1959-1969) (Screams from the Balcony e Living on Luck), Minimum fax 2000
  • Birra Fagioli, crackers e sigarette. Lettere, Volume secondo (1970-1979) (Living on Luck e Reach for the Sun), Minimum fax 2001

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Senza l'esperienza e una buona dose di umiltà, la scrittura -sia in prosa che in poesia- rimane puro estetismo. Senza essersi fatti le ossa attraverso uno «studio matto e disperatissimo» non si raggiungerà mai la capacità di dare un fondamento logico al linguaggio idoneo ad ogni situazione. L'adagio che afferma come «non si nasca imparati» ha questo sapore.

La redazione

Ciò che il pubblico critica in voi, coltivatelo. Quello, siete voi.

Jean Cocteau

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